Fondazione Università degli Studi di Teramo

Le memorie dell'ospedale psichiatrico PDF Stampa E-mail

 

La città negata

Un viaggio all'interno dell'ex ospedale psichiatrico Sant'Antonio Abate di Teramo realizzato nel gennaio 2013.

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Ammalò di testa

Sul finire dell’Ottocento, in un contesto scandito dalla povertà, dal vagabondaggio e dalle trasgressioni dei costumi, fu aperto a Teramo il manicomio Sant’Antonio Abate, destinato a diventare uno dei più importanti dell’Italia unita.

In uno studio affascinante e documentato, Annacarla Valeriano ripercorre le vicende di questo caso esemplare, analizzando gli scambi reciproci fra l’istituzione medica e la società e mostrando come il processo di medicalizzazione abbia portato alla fondazione di uno «spazio» preposto al controllo, alla gestione e al «recupero» delle fasce marginali.

Ma il manicomio rappresentò anche, per l’Abruzzo, una straordinaria opportunità economica, trasformandosi nella più importante azienda del territorio.

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